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notizie Polo
La categoria che racchiude le notizie aziendali di Polo SpA. Tutte le news che riguardano l'azienda e i clienti.

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Si è concluso ieri il Meeting di Mesola 2013 (8 e 9 Aprile), appuntamento fondamentale per i professionisti della ristorazione delle province di Ferrara, Venezia e Rovigo.
Polo, dopo il successo dell’edizione del 2011, ha riproposto questo evento dedicato alle attività continuative (bar e ristoranti) e a quelle stagionali, in particolar modo di Chioggia/Sottomarina e dei lidi ferraresi.

meeting mesola ristorazione 2013

L’obiettivo di Polo, con questa manifestazione, era di mettere in contatto gli operatori della cucina con i fornitori dei prodotti alimentari.
Occasioni simili sono rare, seppur molto utili per entrambi: i professionisti della ristorazione possono capire in dettaglio le potenzialità dei prodotti alimentari e i fornitori hanno la possibilità di spiegare adeguatamente le caratteristiche degli articoli agli chef e ai ristoratori.

Il Meeting di Mesola 2013 ha visto la partecipazione di tantissimi ospiti, sia lunedì 8 che martedì 9 Aprile. Il segnale è chiaro: l’evento era interessante perché proponeva soluzioni e novità specifiche per quel tipo di pubblico. I fornitori presenti hanno infatti esposto e preparato/cucinato prodotti fondamentali proprio per quelle attività delle zone del basso Veneto.

Nella nostra pagina Facebook sono visibili le foto dell’evento.

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Sono passati cinque mesi dall’entrata in vigore dell’articolo 62 sulle nuove regolarizzazioni dei pagamenti nel settore agro-alimentare. Il 24 Ottobre 2012, come avevamo anticipato nei giorni precedenti al lancio della normativa, ha segnato un punto di svolta nel campo delle transazioni commerciali, andando a modificare comportamenti e convenzioni anche nel settore della ristorazione.

Cinque mesi dopo qual è la situazione?
La rivista Surgelati Magazine ha intervistato le figure chiave del food service italiano per comprendere a fondo i cambiamenti portati dall’articolo 62, facente parte del decreto legge sulle liberalizzazioni.
Tra gli intervistati anche il Presidente di Polo SpA, Galdino Peruzzo.

articolo 62 pagamenti ristorazione

I pagamenti nel settore agroalimentare rappresentavano un punto critico, con dilazioni veramente intollerabili, soprattutto per le aziende più piccole. Era necessaria una regolamentazione, sia per aiutare le imprese locali, sia per dare nuove opportunità al mondo del food.
L’intento di partenza del decreto è sicuramente buono, ma si sono verificati diversi problemi tecnici che hanno reso “antipatica” la nuova normativa.
Fin da subito sono emersi dubbi sulla classificazione deperibile/non deperibile di alcuni prodotti e questo ha creato non poche difficoltà a livello amministrativo e gestionale.
Nonostante le difficoltà iniziali ritengo però che la direzione intrapresa dai legislatori sia quella corretta.
Bisogna equilibrare il settore del food, a volte troppo legato ai big player e dare aiuto ai piccoli professionisti locali, che lavorano con passione e competenza.

Probabilmente ci sarà bisogno di qualche piccola modifica, ma sono convinto che, in un’ottica di medio-lungo periodo, l’articolo 62 rappresenti un’opportunità.”

I consumi dei prodotti alimentari stanno cambiando? Gli articoli surgelati hanno subito una flessione nella commercializzazione?
La nuova regolazione sui pagamenti non sta portando a grandi cambiamenti nei consumi dei prodotti alimentari, in particolar modo di quelli surgelati, ormai destinati a incontrare sempre più i gusti dei consumatori.
L’unico sottosegmento che rischia di risentirne è quello della carne surgelata dato che gli operatori della ristorazione preferiranno, in alcuni casi, acquistare il prodotto fresco, dati i medesimi termini di pagamento di quello frozen.
L’utilizzo di pesce surgelato non subirà invece nessuna variazione, data la scarsa reperibilità del prodotto fresco”.

Polo SpA ringrazia la rivista Surgelati Magazine per l’intervista.

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Food Academy è un percorso di formazione, per i professionisti della ristorazione e del settore food, ideato da Polo e da Demetra.
Dopo le scorse edizioni di settembre (preparazione del dessert e analisi dei relativi costi) e di ottobre (l’utilizzo dei funghi in cucina), a Febbraio 2013 si terranno due nuovi seminari:

Pizza: le migliori farciture – 5 Febbraio 2013
Un pomeriggio dedicato al prodotto italiano per eccellenza: la pizza. Durante le 3 ore di corso verranno analizzati e spiegati ben 14 tipi di farciture per pizze rosse, bianche e dolci. Oltre ai professionisti di Demetra, ci saranno anche gli esperti di Molino Agugiaro per fornire tutte le informazioni necessarie sui vari tipi di farine.
Una parte dell’evento sarà in particolar modo dedicata alla redditività delle diverse farciture, variabile fondamentale di food cost.

Menu ad alta redditività – 6 Febbraio 2013
Un corso pensato per aiutare i professionisti della ristorazione a fare i conti con i piatti: non un seminario di food cost, ma una presentazione di spunti per portate ad alto rendimento economico.
Grazie all’utilizzo di particolari prodotti alimentari infatti è possibile ottenere grandi risultati per la propria attività.
Il menu necessita di particolare attenzione e deve essere ideato avendo una approfondita conoscenza di tutte le varianti di articoli disponibili.
Lo chef Demetra offrirà diversi suggerimenti utili già testati in tante cucine.

Food Academy ristorazione

I corsi si terranno con orario 15-18 presso la sede di Polo. La partecipazione è gratuita e riservata ai professionisti della ristorazione.
Per registrarsi basta inviare una mail a marketing@poloristorazione.it, segnalando la ragione sociale e il numero dei partecipanti.

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Padova Innovazione, in collaborazione con Rete Veneta, ha selezionato Polo per un progetto di comunicazione dei casi di successo nel settore agro-alimentare.
La nostra azienda rappresenta infatti un’eccellenza per l’evoluta piattaforma logistica e distributiva, nel padovano e in tutto il territorio europeo.

Venerdì 7 Dicembre è andato in onda un servizio di 10 minuti su Rete Veneta che ha presentato il modello Polo, dalla ricezione della merce alla consegna dei prodotti alimentari presso i ristoranti del veneto.
Tra i vari passaggi del filmato ha avuto particolare risalto l’intervista al presidente Galdino Peruzzo che ha raccontato la nascita e l’evoluzione di Polo, dal 1979 a oggi.

Innovazione distribuzione alimentare

Il progetto Padova Innovazione, supportato dalla Camera di Commercio di Padova, ha come obiettivo quello di mostrare ai cittadini patavini i migliori casi aziendali del settore agro-alimentare, dal produttore al consumatore finale. Questo avviene con interviste a protagonisti del panorama alimentare (ristoratori, chef, produttori agricoli, etc.) che presentano il proprio modello vincente.

Riteniamo fondamentale supportare progetti territoriali come questo perché sensibilizzano il consumatore finale sul valore che può avere un prodotto rispetto ad un altro. In più promuove tutte quelle aziende che, nonostante il complicato momento economico, si distinguono per metodo di lavoro e innovazione.

Per leggere il resoconto scritto segui questo link: Polo Ristorazione, tra automatizzazione, domotica ed ecommerce.

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La selezione dei fornitori che Polo opera da più di trent’anni assicura una qualità e una sicurezza certificata su tutti i prodotti, compresi gli articoli ittici (pesce, crostacei, molluschi e anfibi).
Gli chef, i ristoratori, i gestori di pescherie e gastronomie devono comunque essere aggiornati su imprevisti e rischi in cui possono incappare, con gravi ripercussioni.
In tema di sicurezza alimentare uno dei principali pericoli è l’Anisakis.

Anisakis sicurezza alimentare

Cos’è l’Anisakis?
Si tratta di un parassita che potrebbe trovarsi nelle cavità addominali, nel fegato o nelle gonadi del pesce. La presenza di larve di anisakidi nei prodotti della pesca va considerata come una condizione naturale e normale e non come condizione di alterazione degli stessi, diversamente dall’esistenza di altri parassiti.

Qual è l’aspetto dell’Anisakis?
Sono vermi piccoli e tondi. Le larve, se ingerite vive, possono invadere la mucosa gastrica o intestinale dell’uomo e causare dolori addominali, nausea e vomito. Nei soggetti sensibili può causare reazione allergica.

In quali tipi di pesci troviamo l’Anisakis?
Quasi tutti i pesci possono contenere il parassita, ma esistono alcune specie più a rischio: pesce sciabola, sardine, merluzzo, pesce san pietro, lampuga, aringhe, rana pescatrice, salmone selvatico, pesce spada, acciughe, cefalopodi, triglia, tonno, nasello e ricciola.

Come debellare il parassita?
Le larve di Anisakis vengono devitalizzate se il prodotto ittico viene congelato (-20°C per almeno 24 ore) o cotto (sottoposto a temperature maggiori di 60°C a cuore per almeno 10 minuti).
Inoltre per il pesce fresco è importante l’eviscerazione immediata. Se questo processo viene ritardato aumenta il rischio di passaggio delle larve nelle masse muscolari.

Esiste una legge in materia?
Si, la legge Reg. 853 del 2004 impone ai ristoratori, qualora volessero somministrare pesce crudo, di mettere in atto metodi di bonifica preventiva per procedere all’uccisione delle larve.

Per il pesce già congelato non c’è dunque nessun rischio. Tutti i prodotti ittici (congelati e surgelati) commercializzati da Polo sono stati sottoposti a trattamenti di abbattimento della temperatura per l’uccisione dell’Anisakis.

L’attività di ristorazione può acquistare pesce fresco e congelarlo?
Si, i ristoranti possono comperare i prodotti ittici freschi e congelarli purché questa operazione venga eseguita con idonea attrezzatura, implementando una procedura HACCP e dandone comunicazione alle autorità.
In qualsiasi caso se si somministra pesce crudo c’è l’obbligo (Legge 189 del 8/11/2012) di inserire nel listino o di apporre un cartello ben visibile riportante la seguente dicitura: “Tutto il pesce servito crudo o semicotto è conforme alle prescrizioni del Regolamento CE 853/2004, allegato III, sezione VII, capitolo 3, lettera D, punto 3”.

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Il settore dei prodotti alimentari, in ogni suo comparto – produzione, ristorazione e commercio, sta per subire una nuova ondata di regolamentazioni/liberalizzazioni.
Lo scopo principale della manovra è quello di equilibrare le condizioni di vendita e di acquisto, senza che quest’ultime siano ingiustificatamente gravose per chi vende.

Proponiamo un riassunto veloce, ma preciso delle principali variazioni:

a) Ogni vendita di prodotti alimentari dovrà essere formalizzata da un contratto scritto e controfirmato.
L’articolo 62, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito con modificazioni, della legge 24 marzo 2012, n. 27, impone la stipula di un contratto scritto ogni qualvolta un prodotto agricolo e alimentare viene ceduto o acquistato (si esclude dalla norma il consumatore finale), tale contratto deve prevedere: durata del contratto, caratteristiche del prodotto, la quantità dello stesso, il prezzo, modalità di consegna, modalità di pagamento.
Per forma scritta si intende anche via e-mail, telefax, anche senza sottoscrizione del ricevente, documenti di trasporto, fatture, riportanti tutte le informazioni richieste e recante la dicitura “Assolve gli obblighi di cui all’articolo 62, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito con modificazioni, della legge 24 marzo 2012, n. 27”.

Sanzione: il contravventore a questa norma potrà essere sanzionato con una ammenda pecuniaria da euro 516 a euro 20.000.

b) Il creditore dovrà obbligatoriamente fatturare gli interessi al proprio cliente.
I contratti devono essere ispirati da principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispondenza alle prestazioni, con riferimento ai beni forniti, non sono consentite inclusioni di servizi accessori, senza connessione oggettiva, logica e diretta al prodotto in oggetto del contratto, sarà obbligo per creditore applicare gli interessi di mora e le eventuali spese di recupero crediti, non potranno essere applicati prezzi palesemente al di sotto del costo di produzione e posticipare in maniera artificiosa l’emissione della fattura.

Sanzione: in caso di trasgressione di tali norme, al contraente potrà essere applicata una sanzione amministrativa da euro 516 a euro 3.000.

c) Gli alimenti verranno divisi in due categorie

DETERIORABILI: con scadenza entro i 60 gg.
1) Prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore ai 60 gg;
2) Prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilità degli stessi per un periodo superiore a sessanta giorni;
3) Prodotti a base di carne che presentino le seguenti caratteristiche fisico-chimiche:
aW superiore a 0,95 e pH superiore a 5,2
oppure
aW superiore a 0,91
oppure
pH uguale o superiore a 4,5
4) Tutti i tipi di latte
Pagamento massimo di 30 giorni dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

NON DETERIORABILI: con scadenza oltre i 60 gg.
Pagamento massimo di 60 giorni dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

Transazioni commerciali prodotti alimentari

Polo SpA fino al 24 Ottobre 2012 provvederà a fatturare tutti i prodotti consegnati con la normativa oggi in vigore e dal giorno successivo si adeguerà alle nuove disposizioni.

Ad oggi queste sono le principali linee guida riguardanti la nuova regolamentazione delle transazioni commerciali.
Sono ancora possibili cambiamenti, per questo consigliamo di rimanere aggiornati tramite commercialista o col vostro consulente Polo che vi darà tutte le informazioni in merito.

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Il Veneto è una delle regioni italiane più conosciute per la ristorazione di qualità, sia dal punto di vista dell’ospitalità che della cucina vera e propria.
Slow Food, associazione nata nel cuneese e icona dell’enogastromia sana e di qualità, ha recensito le migliori osterie della penisola in una guida cartacea. I criteri di selezione riguardavano diversi parametri, si andava dal rapporto qualità-prezzo alla scelta dei prodotti alimentari del territorio, passando per il livello di accoglienza e molti altri fattori.

La cucina veneta non poteva non essere presa in esame dalla prestigiosa guida e sono state addirittura 23 le osterie segnalate. Al primo posto Vicenza con 5 attività della ristorazione e a seguire Venezia (4), Treviso (4), Padova (3), Verona (2) e Belluno (2).

Slow Food Veneto

“Osteria” è un termine che oggi non contraddistingue più un certo locale con una ben determinata proposta culinaria, ma viene usato anche da trattorie e ristoranti che presentano un menu ed un arredamento similare.
L’osteria tipica di un tempo proponeva la figura dell’oste come centro dell’attività di ristorazione, in cucina ma soprattutto nel rapporto diretto (nel vero senso della parola) con la clientela. Oggi il panorama dei locali con cucina è completamente mutato e sono pochissime le osterie che hanno mantenuto le caratteristiche di anni addietro.

La guida Slow Food presenta, ovviamente, una selezione di locali ampia e va a comprendere alcune attività abbastanza diverse dalla classica osteria. Ciò che è fondamentale però, a nostro avviso, è la sostanza: in Veneto abbiamo una ristorazione di alto livello ben radicata, che presenta eccellenze sotto i più vari aspetti.

Compete ai ristoratori valorizzare le diversità del proprio locale, “noi clienti” siamo costantemente alla ricerca di un’offerta sempre più varia e soprattutto specializzata.

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Il 1 Giugno scorso Polo Ristorazione ha lanciato un nuovo servizio, il Polo Store: un ecommerce che permette di acquistare i tremila prodotti alimentari a catalogo in modo semplice e veloce grazie al web.
Il Polo Store è un’innovazione nel settore della ristorazione del Veneto e vuole essere un ulteriore aiuto per i professionisti della cucina delle provincie di Padova, Verona, Vicenza, Treviso, Venezia, Rovigo e Ferrara.

Polo è tra le prime aziende in Italia ad implementare un ecommerce online per prodotti alimentari e non, destinati alla ristorazione classica e collettiva.
Fin dalla prima settimana sono state rilasciate numerose password a ristoratori e chef, curiosi di toccare con mano questo nuovo servizio.

Polo Store, ecommerce per la ristorazione

Il perché di tale interesse è semplice da capire: il Polo Store presenta tantissimi vantaggi, economici e di praticità.
Eccone alcuni:

– 3000 prodotti acquistabili con foto dettagliata e scheda tecnica;

– il professionista della ristorazione può conoscere il proprio storico in qualsiasi momento;

– essere al corrente dei prezzi di ciascun articolo;

– offerte settimanali;

– il riordine del proprio storico è velocissimo, in appena 3 click;

– i clienti possono acquistare quando vogliono, in ogni momento della giornata e della settimana;

– ciascun prodotto mai acquistato (fuori dal proprio storico) sarà in promozione per 30 giorni ad un prezzo incredibile.

Polo ha realizzato un sistema che elimina i passaggi intermedi per aumentare ancor di più l’autonomia del cliente e il risparmio economico.
Il Polo Store è un ecommerce potente, sicuramente da perfezionare, che sarà d’aiuto per tanti professionisti della ristorazione del Veneto e della provincia di Ferrara.

Provalo!

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“The World’s 50 best restaurants”, sponsorizzato da Acqua Panna e San Pellegrino, è uno dei riconoscimenti più importanti per i ristoranti di tutto il mondo.

La lista, emanata lo scorso 30 Aprile, propone una selezione dei 50 migliori ristoranti al mondo secondo una giuria composta da 837 esperti del settore che li hanno testati nell’arco degli ultimi 18 mesi.
I riconoscimenti sono stati assegnati con libero arbitrio: i giurati potevano selezionare qualsiasi attività nel mondo che, secondo loro, presentasse livelli di eccellenza nella qualità del servizio globale.

Queste le prime dieci posizioni:

  1. Noma | Copenhagen – Danimarca
  2. El Celler de Can Roca | Girona – Spagna
  3. Mugaritz | San Sebastian – Spagna
  4. D.O.M. | San Paolo – Brasile
  5. Osteria Francescana | Modena – Italia
  6. Per Se | New York – Stati Uniti
  7. Alinea | Chicago – Stati Uniti
  8. Arzak | San Sebastian – Spagna
  9. Dinner By Heston Blumental | Londra – Inghilterra
  10. Eleven Madison Park | New York – Stati Uniti

Oltre all’Osteria Francescana di Modena, classificata al quinto posto, altridue ristoranti italiani tra i migliori 50: Il Canto di Siena in 46esima posizione e Le Calandre Di Rubano (PD) – 32esimi, che ormai si dimostra una piacevole costante, a livello mondiale, per la ristorazione di Padova.

Analizzando questi risultati per nazione si nota che gli Stati Uniti hanno ben 8 attività nelle prime cinquanta posizioni, Inghilterra e Francia 7, Spagna 5 e l’Italia solo tre ristoranti.

migliori ristoranti al mondo

Ciò che fa pensare è l’esiguo numero di locali nelle prime posizioni al mondo per il belpaese. Se il totale di 8 nominati per gli Stati Uniti è legato alle dimensioni territoriali americane, lo stesso ragionamento non può essere valido per “concorrenti diretti” come Spagna, Francia e Inghilterra.
Certo la lista dei premiati è indicativa, ma la ristorazione italiana di eccellenza non è alla pari, per numero, a quella delle altre nazioni europee. Questa anomalia è particolare in relazione anche alla ricca e longeva cultura enogastronomica del nostro paese.

Nel 2011 però ben sei ristoranti italiani entrarono in classifica. Speriamo quindi sia stata solo un’edizione sfortunata per la nostra ristorazione di eccellenza, un’annata particolare segnata anche dal difficile contesto economico.

Polo si complimenta con l’Osteria Francescana di Modena, Le Calandre di Rubano e Il Canto di Siena per aver valorizzato ancora una volta il settore della ristorazione di qualità, la nostra passione quotidiana.

Complimenti!

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Il web marketing per la ristorazione rappresenta un’arma potente per la promozione dell’attività.
Da circa un anno Polo organizza corsi di aggiornamento professionale per clienti e non, con l’obiettivo di aiutare i professionisti della ristorazione a lavorare efficacemente e con maggiori profitti. Marketing olfattivo,rapporto ristoratore-cliente, basi di web marketing per la ristorazione, food cost base ed igiene e sicurezza alimentare sono state le tematiche dei seminari proposti finora.

Ancora in programma il 23 Aprile ed il 7 Maggio un fondamentale corso sulFood Cost, questa volta però ad un livello avanzato con teorie e tecniche evolute per gestire al meglio la bilancia economica della propria attività.

Il 14 e il 21 Maggio invece si terrà il corso “creare e gestire la propria presenza online”, un laboratorio pratico attraverso il quale cuochi, albergatori, amministratori di gastronomie e rosticcerie, pizzaioli e ristoratori potranno muovere i primi passi online, seguendo le indicazioni del docente Giorgio Soffiato.

Web marketing per la ristorazione

Il web rappresenta l’aspetto oramai fondamentale per chi gestisce un’attività nella ristorazione ed è senza dubbio la prima arma di promozione del proprio locale. Il corso teorico precedente del 5 e 12 Marzo scorsi è stato un successo, tanto che gli stessi partecipanti hanno chiesto un’altra occasione per poter capire meglio le dinamiche che regolano l’online.

La promozione web e la gestione della reputazione sono gli aspetti ai quali i professionisti della ristorazione sono più sensibili ed avere la possibilità di trattare questi temi con un docente esperto del Food & Beverage è sicuramente un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Per tutti i dettagli sul corso vi invitiamo a visitare la pagina con il programma del laboratorio pratico.