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La categoria che racchiude le notizie aziendali di Polo SpA. Tutte le news che riguardano l'azienda e i clienti.

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Questo nuovo piatto per asporto è pensato per far felice tutta la famiglia: ecco la ricetta e qualche consiglio per preparare una lombatina d'agnello arrosto con menta e pinoli.

Per la rubrica ricette per Piatti da asporto, oggi vedremo come preparare un arrosto di lombata di agnello insaporito con menta e pinoli.

Questa ricetta si presta molto bene ad un pranzo o una cena per la famiglia e durante la consegna a domicilio mantiene perfettamente la sua deliziosa tenerezza e bontà.

Per preparare questo arrosto vi suggeriamo di utilizzare l’arrostino di lombo d’agnello che trovate a questo link, pronto per essere condito e messo in forno. Ogni rotolino pesa circa 750 g quindi è perfetto per 3 porzioni, se consumato come piatto unico, oppure per 4 porzioni se servito come secondo piatto.

In accompagnamento a questa saporita ricetta per asporto, ben si sposa un vino rosso importante come il Nero d’Avola DOC – Feudo Arancio. Questo vino proviene da coltivazioni nelle zone centrali e sud orientali della Sicilia, dove a circa 300 metri s.l.m., crescono rigogliosi grappoli da vigne con oltre 10 anni d’età. Dopo una vinificazione in acciaio, questo Nero d’Avola DOC passa in barriques di rovere per un affinamento di 6 mesi.

La ricetta
Ecco gli ingredienti e qualche consiglio utile alla preparazione da asporto della lombatina d’agnello arrosto con menta e pinoli.

Ingredienti 
Arrostino di lombo d’agnello – Codice articolo: 03073041

 

 

 

 

Per il condimento
Pinoli extra – Codice articolo: 09983363

Menta Fresca

 

 

 

Burro Debic – Codice articolo: 09981091

Fiocchi di sale Wiberg – Codice articolo: 09980367 

 

 

 

Per il contorno

Patate novelle Orogel – Codice articolo: 01010853

 

 

 

Per accompagnare

Nero d’Avola DOC – Codice articolo: 10091086

 

 

 

 

Per l’asporto
Consigliamo queste vaschette adatte per essere utilizzate sia nel microonde che nel forno, hanno le giuste dimensioni e un basso costo: Vaschetta 190x137x50.

 

 

 

Preparazione

Ti consigliamo una cottura al forno così potrai preparare più rotoli contemporaneamente.

1- Cospargi il rotolino con il sale Wieberg a fiocchi e infornalo accompagnato da qualche spicchio d’aglio e rosmarino. Cottura 35 minuti a 200 °C.

2- Per il burro aromatizzato puoi fare delle noci di burro, tritare menta e pinoli finemente, mixare tutto assieme e aggiungere il preparato all’arrosto negli ultimi 10 minuti di cottura.

3- La lombatina d’agnello arrosto con menta e pinoli è pronta per essere confezionata e consegnata.

Food Cost
Calcoliamo ora il food cost di 1 porzione di lombatina d’agnello arrosto con menta e pinoli.

Arrostino di lombo d’agnello 180 g: € 4,66.
Patate novelle Orogel 150 g: € 0,40.
BurroPinoli e menta: € 0,60.
Vaschetta 190x137x50: 1 pz:  € 0,70.

Food cost complessivo per porzione: € 6,36 vino escluso.

Con questa ricetta semplice e gustosa potrai continuare a far entrare i sapori della cucina del tuo ristorante, direttamente a casa dei tuoi clienti.

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Le principali associazioni del settore ristorazione, hotellerie, pasticceria, panificazione e somministrazione di alimenti promuovono una petizione per chiedere al Governo di sostenere il nostro settore al termine dell'emergenza COVID-19: AIUTIAMOCI.

Il mondo intero è attraversato dall’emergenza COVID-19. Nel nostro Paese, ormai da settimane ristoratori, albergatori e tutto il settore HORECA hanno responsabilmente sospeso le proprie attività per superare assieme questa nuova battaglia e contribuire al bene di tutti.

Ora però è arrivato il tempo della corresponsabilità.

Clicca qui per aderire alla petizione promossa da APCI su change.org.

Le principali associazioni del settore ristorazione, hotellerie, pasticceria, panificazione e somministrazione di alimenti hanno risposto insieme alle richieste del Governo.

Ora chiediamo noi al Governo altrettanta responsabilità per ricominciare al termine dell’emergenza Covid-19.

Per questa ragione, ad unire tutti gli operatori del settore in una sola voce:

APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani,  Cibo di Mezzo e Ristoratori Uniti

con il supporto di
AMPI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani
Associazione Le Soste
Club Richemont
JRE Italia – Jeunes Restaurateurs d’Italia
Associazione Pizzaiuoli Napoletani

hanno lanciato una petizione per chiedere sicurezza e sostegno all’intero comparto quando torneremo tutti alle nostre attività.

Anche noi di Polo SpA vogliamo unirci a questa voce e chiediamo anche a tutti voi clienti, fornitori e collaboratori di unirvi a questa richiesta. Uniti e compatti ce la faremo.

A questo link puoi scaricare il comunicato stampa dell’APCI e aiutarci a diffonderlo.

Comunicato Stampa_Petizione APCI – Ristoratori Uniti: Immagina un Mondo senza ristorazione…Non Puoi

Clicca qui per aderire alla petizione promossa da APCI su change.org.

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L’Agnello Gallese IGP riscuote sempre più successo anche Italia per la sua qualità superiore: ambiente, tradizione e qualità, scopri i segreti di questa carne deliziosa.

L’Agnello Gallese IGP è ormai una carne sempre più apprezzata e non solo tra chef e ristoratori. Sempre maggiore è la richiesta dei consumatori italiani, che lo identificano come una carne premium, scelta per il gusto delicato, la tenerezza e la qualità.

Perché l’Agnello Gallese IGP: i fattori del successo

Nella competitiva industria delle carne, il sempre maggiore successo dell’Agnello Gallese IGP è fondato sulla capacità di rispettare e diffondere la filosofia che sta alla base dell’allevamento dei capi e della produzione della carne: ambiente, qualità e controllo. Questi principi che innervano l’intera filiera, dall’allevamento alla selezione fino al commercio, hanno permesso alla carne ovina gallese di diventare oggi un marchio riconosciuto a livello mondiale, sinonimo di un comparto dinamico e all’avanguardia.
La produzione di Agnello Gallese IGP si muove controcorrente rispetto ai trend dell’industria della carne. A fronte delle sempre maggior richiesta di carne a livello globale e alla conseguente necessità di aumentarne la produzione, intensificandola spesso a scapito della qualità, l’Agnello Gallese IGP si prende tutto il tempo necessario per crescere, perché la qualità non ha fretta. Solo in questo modo si ottiene un prodotto dal gusto straordinario.

L’ambiente e la cultura dell’allevamento

Tra le colline verdi, gli altipiani e il mare che ne bagna le coste, il Galles dispone di un territorio perfetto per gli allevamenti ovini. Pascoli rigogliosi e terreni ricchi di minerali caratterizzano il terreno di questo Paese consentendo una produzione di carni ovine di elevata qualità. Il rispetto dei tempi della natura, filosofia fondamentale per la produzione dell’Agnello Gallese IGP, implica allevamenti non intensivi nei quali i capi crescono nutriti in modo naturale e con la possibilità di muoversi liberamente. Solo in questo modo la carne risulterà dolce e tenera, gustosa e naturalmente sapida.

La cosiddetta Welsh Way è l’espressione con cui gli allevatori gallesi definiscono le “loro pratiche di allevamento non intensivo e rispettoso dell’ambiente”. Non si tratta solo di un modo di dire: il Welsh farming rappresenta davvero uno dei modi più sostenibili al mondo per produrre carne di qualità.
L’Agnello Gallese IGP è dunque sinonimo di assoluta qualità perché in Galles vengono assecondati i cicli delle stagioni e gli animali sono allevati con rispetto e in modo genuino. I capi ovini crescono in armonia con l’ambiente circostante e si riproducono nei tempi previsti dalla natura. L’Agnello Gallese IGP nasce durante l’estate, il periodo migliore per trovare molta acqua fresca e prati rigogliosi. Si alimenta poi naturalmente con la verde erba dei pascoli gallesi e cresce secondo i propri ritmi.

L’Agnello Gallese IGP come lo conosciamo oggi dunque, non è frutto di nuove tecniche d’allevamento o di tecnologie industriali. Alla base della straordinaria qualità di questo prodotto permangono più di 2.000 anni di metodi di allevamento tradizionale, di generazioni di esperti del settore e l’impareggiabile ricchezza dei pascoli naturali. Nel corso del tempo, le tecniche di allevamento si sono evolute e sviluppate, ma in Galles l’uomo e il cane pastore continuano a vivere fianco a fianco con il proprio gregge.

Solo mantenendo saldi questi principi, è possibile lavorare per ottenere un prodotto ancora migliore. Gli allevatori gallesi, continuano così a salvaguardare con il loro lavoro l’ambiente naturale ma hanno anche saputo migliorare la loro capacità di allevamento e la gestione dei pascoli. Oggi i produttori di Welsh Lamb, utilizzano tecniche di macellazione innovative e perfezionano regolarmente i tagli di carne fresca per rispondere in modo tempestivo alle esigenze del mercato, sia in termini di assortimento che di confezionamento.

Una carne versatile e sempre deliziosa

Carré, spalla, pancia sono solo alcuni dei tagli di Agnello Gallese IGP disponibili per l’Italia. La carne di agnello è particolarmente versatile ed è quindi perfetta per diverse modalità di cottura: dal forno al barbecue, dagli stufati alla padella, l’agnello può essere l’ingrediente principale di molteplici preparazioni: arrosti, bistecche, ragù, curry, insalate, piccoli antipasti e finger food.

Gli operatori dell’industria della carne gallese, produttori e macellai di grande abilità e di lunga tradizione, hanno sviluppato tecniche di macellazione e di taglio all’avanguardia, in grado di offrire ai mercati locali e internazionali della ristorazione, del foodservice e della grande distribuzione soluzioni innovative in termini di offerta di tagli, packaging e qualità organolettica.

Chi sceglie l’Agnello Gallese IGP per il proprio ristorante, sceglie innanzitutto di servire una carne con qualità organolettiche superiori. Sceglie però anche una carne dalla grande versatilità che, con i diversi tagli disponibili, si presta alla preparazione di interi menu e decine di piatti diversi. Sceglie una carne la cui produzione non intensiva garantisce il rispetto degli animali e la salvaguardia dell’ambiente in cui vivono.

Scopri la qualità superiore dell’Agnello Gallese IGP per il tuo ristorante: offri ai tuoi clienti la cultura del cibo rispettosa di animali e ambiente. Acquista ora

Per qualsiasi informazione il nostro staff è sempre a disposizione: scrivici liberamente una mail a commerciale@poloristorazione.it o contattaci al numero 049 99 98 411.

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La burrata è un formaggio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, non tutti sanno però che la sua invenzione è molto recente: scopri la storia e le curiosità di questo delizioso formaggio a pasta filata.

burrata-pugliese-polo

La burrata è un formaggio fresco ormai celebre in tutto il mondo. Pochi sanno però che la sua comparsa è piuttosto recente. Secondo la tradizione, la burrata nacque nei primi decenni del ‘900 (sembra nel 1956) ad opera di un ingegnoso casaro di Andria: Lorenzo Bianchino. Stando a questi racconti, una nevosa giornata di febbraio impedì il trasporto del latte fresco dalle masserie ai paesi limitrofi. Per salvare la produzione giornaliera, Lorenzo Bianchino, pensò così di racchiudere i resti di produzione della mozzarella e la panna ottenuta dalla cottura del latte in alcuni “sacchetti” di pasta filata. Questo procedimento tipico della produzione della manteca (formaggio a pasta filata semi stagionato ripieno di burro), permise di salvare l’intera produzione di latte, trasformandola in un nuovo prodotto capace di resistere qualche giorno in più nell’attesa dello scioglimento della neve.

Già da questo breve aneddoto si intuisce la particolarità della burrata, un formaggio a pasta fresca ben diverso da tutti gli altri formaggi, mozzarelle comprese.
Entrando nei particolari, va sottolineato innanzitutto che la burrata si ottiene esclusivamente dalla lavorazione di latte vaccino. Negli ultimi anni in commercio si possono trovare anche burrate realizzate con latte di bufala ma la burrata originaria, quella nata ad Andria che nel 2016 ha ricevuto il marchio I.G.P. si produce solo con latte vaccino.


Quali sono allora le differenze con le altre mozzarelle vaccine? Seppur burrata e mozzarella condividano molto, le differenze sono molte.
Partendo dai fattori comuni, possiamo dire che ad una prima vista l’aspetto esterno è molto simile: entrambe si presentano con un bel colore bianco latte e la consistenza è morbida ed elastica. La burrata si distingue subito però dall’apicale stretto da un nastrino (originariamente una foglia di asfodelo o di altre erbe tipiche della Murgia).
Altro fattore che accomuna mozzarella e burrata è la prima fase di produzione: entrambe infatti sono ottenute dalla cottura della cagliata in acqua bollente. Il risultato è una pasta filata, morbida ed elastica che, nel caso della mozzarella viene “mozzata” a mano e successivamente raffreddata.

Per la produzione della burrata invece una parte della pasta filata viene “stracciata” a mano e ridotta in filamenti, unita a panna fresca e mescolata fino ad ottenere quella che conosciamo come “stracciatella”. Questo prodotto che troviamo commercializzato solitamente in vaschetta, è quello che costituisce il morbido e gustoso ripieno della burrata finita. Per ottenere la tipica burrata di Andria infatti, manca un semplice passaggio. La parte non stracciata della pasta filata ottenuta precedentemente, viene modellata (un tempo direttamente a soffio) fino ad ottenere la forma concava di un sacchetto. Questo viene dunque riempito di stracciatella e la sommità chiusa con un nastro. Si potrebbe dire insomma che la burrata è una mozzarella, ripiena di pasta filata stacciata e panna. Molto più morbida, sapida e gustosa della tradizionale mozzarella e, ovviamente, più calorica.

Il modo migliore per gustare la burrata è al naturale e a temperatura ambiente. La burrata che deve essere rigorosamente conservata ad una temperatura tra 4 e 6 °C, si esprime al meglio, se viene tolta dal frigo circa un’ora prima di essere consumata.
Per esaltare il sapore unico e inconfondibile della burrata, si può sempre condire con un filo di olio evo, o preparare dei crostini caldi.
Per sua natura la burrata è comunque un formaggio molto versatile che in cucina si presta molto bene per impreziosire una grande varietà di piatti: dalla pizza, alla zuppa fino a risotti e piatti freddi.

Acquista ora questa speciale burrata e crea nuovi gustosi piatti per deliziare i clienti del tuo ristorante.

Per qualsiasi informazione il nostro staff è sempre a disposizione: scrivici liberamente una mail a commerciale@poloristorazione.it o contattaci al numero 049 99 98 411.

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Dal 29 marzo all'1 aprile Polo espone alla 40° Tirreno CT 2020, la fiera di riferimento dell’ospitalità e della ristorazione, per presentare il futuro del Food Service: innovazione tecnologica e digitale per la ristorazione. Vieni a trovarci: Padiglione B, Corsia 17 - stand 454-455.

FIERA RINVIATA DAL 10 AL 13 MAGGIO

 

Tirreno CT
Complesso Fieristico di Carrara
Padiglione B, corsia 17 – stand 454-455

Dal 10 al 13 Maggio  2020 Carrara Fiere ospiterà la 40° edizione di Tirreno CT, la manifestazione di riferimento per il settore dell’ospitalità e della ristorazione.
Durante la quattro giorni di Massa Carrara, Polo SpA sarà presente con una postazione tutta dedicata all’innovazione tecnologica e digitale per il Food Service.

Da oltre 40 anni Polo Ristorazione punta all’innovazione come fattore di successo e la partecipazione di quest’anno a Tirreno CT, sarà l’occasione per presentare due nuovi passi in avanti che proiettano il Food Service direttamente nel futuro: il nuovo Polo Store e il nuovo stabilimento automatizzato.

Il nuovo Polo Store, online dallo scorso autunno, permette a tutti gli operatori della ristorazione di registrarsi autonomamente e iniziare subito ad acquistare in modo semplice e veloce. Con oltre 7000 prodotti a catalogo i clienti Polo Ristorazione possono trovare tutto ciò di cui necessitano per il proprio locale: dai prodotti ittici ai prodotti pronti, passando per la carne di qualità come la Simmental Bavarese IGP ed una attenta selezione di vini e liquori.
New entry è l’attrezzatura per la ristorazione: un catalogo interamente dedicato a espositori per buffet, stoviglie e ceramiche selezionate sulle esigenze specifiche degli operatori della ristorazione.

Il nuovo magazzino automatizzato dedicato al picking automatico dei prodotti surgelati, affiancherà tra pochi mesi le altre imponenti strutture dedicate alla logistica e allo stoccaggio.
Il nuovo magazzino completamente automatizzato permetterà a breve di movimentare fino a 7000 colli/h garantendo un migliore controllo sulle merci in uscita e riducendo praticamente a zero i margini di errore.

Polo SpA oltre ad essere da oltre 40 anni in prima linea sul fronte dell’innovazione tecnologica per la ristorazione, è da sempre attenta anche all’impatto ambientale della propria attività.
Nel 2019 con l’ausilio di pannelli fotovoltaici, mezzi di trasporto a metano e la riduzione della percentuale di glassatura sui prodotti ittici surgelati (scopri di più), abbiamo risparmiato all’ambiente ben 611 tonnellate di CO2.

Ti aspettiamo a Massa Carrara dall’1 al 4 marzo 2020 per farti scoprire tutte le novità di prodotto e le innovative soluzioni studiate per rendere il mondo Polo ancora più efficiente ed innovativo.

Tirreno CT
Quando: 10-13 Maggio 2020.
Dove: Complesso Fieristico di Carrara
Orari: dalle 9.30 alle 18.30.
Dove ci trovi: padiglione B, corsia 17 – stand 454-455

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In conformità al Regolamento UE 1169/11, dal 28 marzo 2020 l’etichetta dei prodotti ittici surgelati dovrà indicare esclusivamente il peso del prodotto al netto della glassatura: Polo SpA adempie alla normativa da oltre 3 anni per garantire sempre la massima trasparenza.

prodotti-ittici-surgelati

A seguito dei chiarimenti forniti dalla commissione europea in riferimento alle novità da apportare alle etichette dei prodotti ittici glassati, è definitivamente assodato che dal 1° gennaio 2020 le etichette dovranno riportare esclusivamente il peso del prodotto al netto della glassatura. L’indicazione del doppio peso (peso lordo e peso al netto della glassatura) viene dunque definitivamente proibita.
Questo implica che il prezzo di vendita dei prodotti ittici surgelati dovrà essere calcolato al netto della glassatura. Secondo il regolamento Europeo 1169/11 l’adeguamento dovrà essere completato entro il 28 marzo 2020.

Perché il prezzo deve essere indicato al netto della glassatura?
Lo scopo del Regolamento Europeo 1169/11 è quello di tutelare il consumatore e prevenire pratiche fraudolente da parte di produttori e/o distributori. L’informazione che interessa ad acquirenti e consumatori nel caso di prodotti glassati, è infatti il peso del prodotto netto e ossia il reale costo per chilogrammo del prodotto acquistato.
In questo modo risulta inoltre più semplice valutare le differenze di prezzo tra i vari operatori a parità di prodotto, poiché tutti dovranno impiegare la stessa modalità di calcolo del prezzo finale. Fino ad oggi invece questo poteva risultare complicato dal fatto che il prezzo/kg poteva essere legato alla percentuale di glassatura. In questo modo lo stesso identico prodotto venduto con diverse percentuali di glassatura, poteva indicare un diverso prezzo/kg e dunque generare una percezione errata in merito alla qualità del prodotto o alla convenienza del fornitore da scegliere. Scopri di più sul calcolo della glassatura qui.

Polo per la trasparenza
In merito a tale normativa, Polo SpA già nel 2016 decise di vendere i prodotti ittici ai propri clienti al netto della glassatura (leggi l’articolo).
Con largo anticipo sulla direttiva europea, Polo SpA vuole così garantire sempre la massima trasparenza nei rapporti con i propri clienti.
Seguendo questa politica di totale trasparenza col cliente, Polo SpA garantisce pertanto la correttezza delle informazioni riportate dai fornitori nelle etichette dei prodotti ittici in ingresso, verificando la corrispondenza tra il peso al netto della glassatura indicato e quello effettivo. Ciò utilizzando le metodiche di controllo stabilite della normativa italiana (Circolare MINSAN 06.01.90 e MISAN 06.10.93).

Il prezzo dei prodotti ittici surgelati venduti da Polo SpA è dunque sempre calcolato al netto della glassatura. Per rendere massimamente trasparente il calcolo del prezzo, su poloristorazione.it i prodotti ittici surgelati sono dotati di una tabella di calcolo della glassatura. Con questo semplice strumento, i nostri clienti sono sempre in grado di vedere come anche al variare della percentuale di glassatura, il prezzo finale del prodotto non cambia poiché è calcolato sempre al netto.
Queste informazioni sono riportate chiaramente anche nelle bolle: il prezzo al netto della glassatura è sempre ben visibile, così come il cartonaggio di ogni prodotto ittico surgelato è sempre reale e definitivo.

In altre parole, affidandosi a Polo Ristorazione i nostri clienti non rischiano mai di pagare l’acqua di glassatura: questo da oltre 3 anni.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al referente Polo di zona oppure contattare il nostro ufficio commerciale commerciale@poloristorazione.it.

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Lo Chef Vittorio Tarantola, 2 stelle Michelin, alla Polo Flash Academy per un workshop speciale tutto dedicato all'Agnello Gallese IGP.

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio Chioggia ospiterà la Polo Flash Academy: un evento organizzato da Polo SpA ricco di appuntamenti e novità, libero e gratuito.

In questa occasione Polo SpA è lieta di offrire a tutti i suoi clienti l’opportunità di incontrare direttamente i fornitori e scoprire le ultime novità del settore.

Grande attesa per lo special guest dell’evento: il grande chef Vittorio Tarantola insignito di ben 2 stelle Michelin. Con lo chef stellato Tarantola i partecipanti alla Polo Flash Academy avranno l’opportunità esclusiva di partecipare, nella giornata di martedì 25 febbraio, ad un workshop tutto dedicato all’Agnello Gallese IGP.

Assisteremo alla preparazione di uno speciale menu gourmet basato sui diversi tagli di Agnello Gallese IGP. Un’opportunità assolutamente imperdibile per imparare tutti i segreti di questa carne estremamente prelibata.

La Polo Flash Academy sarà inoltre un’importante occasione di formazione grazie all’organizzazione di workshop dedicati alla carne bovina Simmental Gold Beef, al tipico Baccalà e al mondo ittico con un una visita guidata al mercato ittico di Chioggia.

Non perdere questa importante occasione di formazione e partecipa alla Polo Flash Academy.

Programma

Quando: 24-25 febbraio 2020
Dove: SCUOLA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ENAIP VENETO – Isola dell’Unione 1, 30015 Chioggia (VE)
Orari: dalle 11.00 alle 18.00

Programma
Ore 11.00 – Apertura manifestazione, incontro con i fornitori e degustazione prodotti
Ore 12.30 – Workshop (martedì 25 Vittorio Tarantola special guest con menu gourmet su Agnello Gallese IGP)
Ore 15.00 – Visita al mercato ittico di Chioggia (prenotazione obbligatoria telefonando al numero 049 999 84 65, posti limitati)
Ore 18.00 – Chiusura manifestazione

Per qualsiasi informazione il nostro staff è sempre a disposizione: scrivici liberamente una mail a commerciale@poloristorazione.it o contattaci al numero + 39 049 99 98 411.

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Scopri la nuova procedura obbligatoria per l’acquisto e la rivendita del Tonno Rosso: un impegno importante per la salvaguardia della specie.

Negli ultimi anni la richiesta di Tonno Rosso (Thunnus Thynnus) ha visto un grande aumento che rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’intera specie.

È dunque necessario salvaguardare la sopravvivenza del tonno rosso e permettere il riequilibrio tra le quantità di pescato e la capacità riproduttiva dell’animale.

Per questo motivo già dal 1° di luglio 2016 la Commissione internazionale per la conservazione del tonno (Iccat) ha predisposto un sistema di gestione elettronico del documento di cattura del tonno rosso chiamato anche eBcd (electronic Bluefin catch document).

Per ottemperare alla normativa, il grossista (in questo caso Polo SpA) ogni volta in cui venderà il tonno al cliente registrerà la transazione commerciale online, utilizzando il portale web Iccat. In questo modo la capitaneria di porto può approvare la transazione ed emettere il certificato elettronico che deve sempre accompagnare il prodotto.

Cosa devi sapere per il tuo ristorante o la tua pescheria?
Distinguiamo innanzitutto due casi: vendita al consumatore finale e vendita ad un altro soggetto adibito alla trasformazione o lavorazione del Tonno Rosso.

1- Se hai un ristorante o una pescheria che riceve il tonno rosso e lo utilizza per la vendita o la
somministrazione al consumatore finale, devi semplicemente verificare che sia presente il Bcd
elettronico e che contenga i dati relativi all’acquisto.
Dovrai inoltre conservare il Bcd perché attesta la legalità della transazione commerciale.

2- Se hai una pescheria che rivende il tonno ad un ristorante o ad altra struttura di
trasformazione/lavorazione, devi registrarti sul portale web anche come venditore e registrare
online la vendita secondo la procedura indicata di seguito.

CLICCA QUI PER SCARICARE LA PROCEDURA DI REGISTRAZIONE SUL PORTALE ICATT.

Per qualsiasi chiarimento o necessità l’ufficio qualità Polo Spa resta a disposizione ai seguenti recapiti:

Mail: qualita@poloristorazione.it
Tel.: 049 99 98 421

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Polo Ristorazione ti invita alla fiera dedicata alle attività balneari per preparare al meglio la stagione estiva 2020, scarica l’invito e vieni a trovarci.

Mercoledì 19 e giovedì 20 febbraio, il Pala de Andrè di Ravenna (viale Europa 1) ospita la Fiera Imprese Balneari 2020. Una due giorni ricca di appuntamenti e incontri dedicati a tutte le attività balneari, turistiche e ai pubblici esercizi.

Polo Ristorazione sarà presente come espositore per presentare tutte le novità dedicate alla stagione estiva 2020. I nostri collaboratori saranno lieti di presentarti tutti i nuovi prodotti Food & Beverage e la nuova linea dedicata all’attrezzatura per la ristorazione.

La stagione estiva è ormai alle porte e la Fiera Imprese Balneari 2020 di Ravenna è l’occasione giusta per iniziare ad organizzarsi al meglio.

Vieni a trovarci e scopri tutti i vantaggi e la comodità di affidarsi alla competenza di Polo Ristorazione per le forniture del tuo locale sulla spiaggia.
Con oltre 6000 prodotti a catalogo, 90 mezzi di trasporto, 350.000 metri cubi di magazzino (di cui 90.000 automatizzato), la nuova piattaforma web per l’acquisto e la gestione degli ordini e 40 anni di esperienza, Polo Ristorazione è il tuo partner perfetto per una stagione estiva di successo.

Partecipare è facilissimo.
L’ingresso è libero e gratuito. Ti basterà scaricare l’invito qui sotto, compilarlo e presentarlo all’ingresso.

Ti aspettiamo!

Fiera imprese Balneari 2020
Quando: 19 e 20 febbraio 2020.
Dove: Pala de Andrè – Ravenna, viale Europa 1.
Orari: dalle 9.00 alle 17.00.

Scarica qui il tuo invito

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Da oltre 150 anni la famiglia Pisoni produce vini e distillati di alta qualità all'insegna dell'armonia con la natura alpina: scopri il Liquore al miele Pisoni.

A qualche mese di distanza torniamo a parlare della Distilleria Pisoni, questa volta per presentarvi il loro delizioso Liquore al miele.

Tra le valli trentine del Pergolese, si parla della famiglia Pisoni già in alcuni documenti del XVI secolo. Un certo Carlo Antonio Pisoni compare infatti come fornitore ufficiale di corte presso il Principe Arcivescovo Cardinale Cristoforo Madruzzo.

La cantina Pisoni come la conosciamo oggi fu poi fondata nel 1852 e da allora la produzione di vini, grappe e liquori ha seguito una evoluzione continua all’insegna dell’equilibrio e dell’eleganza.

Questo grande lavoro di costante ricerca e miglioramento, ha portato la famiglia Pisoni a diversificare nel tempo la sua attività originaria di viticoltura recuperando il materiale di scarto della produzione vinicola per la produzione di grappe e liquori. Anche in questo nuovo ramo dell’azienda, il concetto che innerva il lavoro in distilleria è sempre lo stesso:

Le nostre grappe si ispirano alle Dolomiti, al lento scorrere del tempo, all’armonia della natura che ci circonda: distillati importanti, eleganti e di grande equilibrio.” – F.lli Pisoni

Il Liquore al miele Pisoni
Dall’amore per le montagne e le terre che circondano la Distilleria Pisoni, nascono così grandi grappe e liquori prodotti con materie prime di ineccepibile qualità e freschezza, selezionate accuratamente dai mastri distillatori.

La distillazione di grappe e liquori avviene poi seguendo antichi metodi tramandati di padre in figlio impiegando però solo alambicchi e tecnologie all’avanguardia. È con questo spirito di innovazione della tradizione che nel 2003 la distilleria Pisoni ha riprogettato da sé l’intera distilleria rinnovando tutta l’area di produzione.

Il Liquore al miele Pisoni è il perfetto esempio di questo connubio indissolubile tra esperienza ed innovazione. In questo liquore al miele infatti, la tradizione alpina di produzione di liquori casalinghi, incontra la purezza di una grappa distillata con sapienza ed estrema attenzione ad ogni passaggio.

La purezza della grappa trentina Pisoni accoglie così in infusione il miele alpino millefiori, per creare un liquore al miele estremamente delicato, con un intenso profumo floreale ed un sapore piacevolmente vellutato.

La gradazione alcolica contenuta al 21% del Liquore al miele Pisoni, permette di apprezzarne sempre i suoi sapori ma lo rende perfetto anche per essere aggiunto al latte caldo trasformandolo in un ottimo rimedio contro tosse e raffreddore. Altro elemento, questo dell’uso curativo di spiriti e liquori, che legano la Distilleria Pisoni ed il loro liquore al miele agli antichi rimedi degli avi contro i malanni di stagione.

Acquista il Liquore al miele della Distilleria Pisoni e offri ai tuoi clienti un prodotto unico che regala le piacevoli fragranze delle valli alpine. Al naturale, ghiacciato o con latte caldo, il Liquore al miele Pisoni regalerà ai tuoi clienti una dolce nota per concludere con eleganza la cena al tuo ristorante. Acquista ora

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